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Iniziate a Catania le riprese del film L’insabbiato, opera prima di Rosario Petìx

La vera storia di Cosimo Cristina, il giornalista ucciso dalla mafia negli anni ’60. tratta dal libro gli insabbiati di Luciano Mirone 

È la storia di uno dei casi di insabbiamento più gravi dal dopoguerra ad oggi quella raccontata da L’insabbiato, opera prima di Rosario Petìx: l’omicidio del giornalista siciliano Cosimo Cristina, ucciso dalla mafia negli anni ‘60.

Girato a Catania, in cui in questi giorni sono iniziate le riprese, è un film di denuncia, ma soprattutto un film che rivendica la bellezza e l’importanza della professione del giornalista, e del suo unico mezzo per esercitarla: la verità.

La pellicola, che mira a restituire luce ad una morte, sulla quale è stato steso un velo di omertà per troppo tempo, è tratta dal libro Gli Insabbiati di Luciano Mirone: “Sonfelice- ha dichiarato l’autore – che una storia scoperta e risolta grazie a una mia inchiesta giornalistica diventi un film”.  Prodotto da Cinemaset srl e Sileo Productions con il contributo della Sicilia Film Commission, l’Assessorato Turismo e Spettacolo Regione Siciliana, Città Metropolitana di Catania (Le Ciminiere) con il patrocinio del Comune di Catania, nel cast troviamo Vittorio Magazzú ed Ester Pantano, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Ferracane.

L’insabbiato – sottolinea una nota di Cinemaset – è un film dal tono drammatico e di impegno civile, che fonde realismo storico e tensione emotiva. Ambientato nella Sicilia degli anni “50 e “60, racconta una lotta personale contro il silenzio e la complicità”.

Il progetto è stato presentato quest’anno al festival di Cannes dal regista e sceneggiatore Rosario Petix e dai produttori Francesca Rettondini per SILEO PRODUCTIONS e Antonio Chiaramonte per CINEMASET.

Fonte: Ciak Magazine